Rievocazioni fuori tempo sempre attuali......
2010: il wikileaksputtanamento
I FORZIERI ZAMLAP DELLA NEVE ROSA
Il Carnevale è finito; nessuno ci ha avvertiti della Quaresima.
Nell’acqua calda di wikileaks vengono a galla le maschere,
sotto le maschere altre maschere , smascherati i mascherati da
mascherati, il vaso di pandora dell’information overloading, il
sovraccarico di informazione genera disinformazione, alla fine
scopriamo che non ce ne frega niente, di aver perso solo tempo e
che tutto è come prima, come dopo, come sempre, gira e rigira
mondo birbante chi se lo prende in c….è sempre il fante. Abbiamo
dato anche quest’anno il nostro contributo scientifico, gratuitamente.
Non diciamo molte cose ma molto La gente è accecata
dalla paura di non mantenere i livelli di consumo goduti, di non
conquistare quelli sperati per sé, per i propri figli, di non riuscire
a salire nella scala dei bisogni di Maslow e di ritrovarsi,
come Sisifo, a risalire dal primo gradino, con un macigno sulle
spalle: la miseria. La globalizzazione è delocalizzazione della
miseria, non più geograficamente confinata a Sud del mondo ma
intorno a noi, fuori l’uscio di casa, è nel nostro quartiere, nel
condominio, all’interno della nostra famiglia. La realtà si trasforma
più velocemente della capacità ordinaria di conoscere
gli avvenimenti, è la velocità dei tempi di guerra, la reazione politica,
soprattutto, quella sociale ed economica, non riesce a
contrastare i cavalieri dell’Apocalisse, sul lungo periodo saremo
tutti morti. E’ l’oggi a richiedere le soluzioni. Queste nella
nostra società hanno un solo nome: soldi, money. Il termine inglese
rende meglio la portata universale del problemasoluzione.
Il make money non può più basarsi sullo scambio
di beni e servizi, come è avvenuto dai tempi dei fenici ad oggi.
L’umanità deve trovare un modo nuovo di pensare l’economia,
liberarla dallo scambio. In Internet questo si sta già realizzando.
La rivoluzione risolutiva sarà economica anche se le decisioni
dovranno essere adottate dal potere politico e sostenute dalla
società. Il principio è individuare categorie di beni sottratti alla
primordiale regola dello scambio. Nel primo numero del 2010 ( Gennaio-
Febbraio n°XXXVII) di questa rivista davamo la SOLUZIONE ZAMLAPEOPLEai primi e più impellenti problemi politici, economici e sociali
del momento. Come al solito si è confermato il detto: Nemo propheta
in patria. Nessuno ci ha ascoltati.La situazione precipita. I sistema si
illude di poter controllare con la solita miscela delle tre effe: forca,
farina e feste aggiornata nelle tre “D” di difesa, denaro, disinformazione.
Non funziona. Scarseggia l’ingrediente fondamentale: il denaro.
Zamlap nel primo numero del 2010 forniva dieci proposte per
eliminare crisi economica, debito pubblico e disoccupazione. IN SINTESI:
Eliminare la moneta per eliminare il problema.OBIETTIVO 2011: PORTARE KOND FUORI DALL’INFERNO
I FORZIERI ZAMLAP DELLA NEVE ROSA: Pink Floyd, Wagner, Carmina Burana, Puccini, Rossini, Caruso, i
Camaleonti, i Dik-Dik, Orietta Berti, Ray Charles, Elvis Presley, The Beatles,
il Jazz, L’Angelo Azzurro, The Blue Brothers, Arancia Meccanica, Blade Runner, Apocalypse Now, Ben Hur, Riso amaro, Il
sorpasso, “Ieri, Oggi e domani”, La pantera rosa, King Kong, Mazinga, I fratelli Max, Humphrey Bogart detto Bogie, James Bond 007, il Conte di
Montecristo, il Barone di Munchausen, il Marchese del Grillo, il Marchese de
Sade, I Simpson, i marziani, Italo Balbo,
Berlusconi, Marchionne, Biancaneve e i
sette nani, Gilda, Marilyn, Moana,
Cicciolina, old cars, Picasso, Dalì, Disney,
Duchamp, Bosh, Bruegel il Vecchio, Piero Manzoni, Pollock, Virgilio, Dante, Nostradamus,
Salgari, J.Joyce, Lacerba, G. A. Rol, i
poeti maledetti, i dadaisti, Marcuse, la
mitragliatrice, la Walther
PPK , la Bomba ,
le fortezze volanti, l’elicottero,lo yacht, la dinamite, il cemento armato, l’acciaio,
la grafite, le stilografiche, la fotocopiatrice, la Lettera 33, Word, McDonald,
CocaCola, la pizza, la banana, la cucina ungherese, la cucina cinese da strada,
caviar, champagne, sigari cubani, Pin-up girls, Harronds, Rolex, Tiffany,
Buccellati, il dollaro, Oil, Gold, Wall Street, Hollywood, Las Vegas, la New York di Andy Wharol, Miami
di Versace, Il Vittoriale degli italiani, Mexico e nuvole, Firenze dei Medici,
Parigi occupata dai nazisti, Londra di Sherlock Holmes, l’isola di Wight,
Napoli di Malaparte, California di Easy Rider, la Repubblica di Salò, l’Impero
Romano,i Paradisi fiscali, Internet, la Filibusta , la
Padania , Palma di Zamlap, la Luna.
Questa
elencazione è solo una parte del “materiale” sedimentato nel nostro intelletto a
cui si attinge per realizzare la serendipity, la scoperta inattesa, quella
che si ottiene quando si cerca altro. Il metodo scientifico “zamlap” è cercare qualcosa per trovarne un’altra, si
basa sui miracoli. L’obiettivo “zamlap” è: provocare scientificamente miracoli.
Il risultato è documentato nella
pubblicazione della omonima rivista bimestrale e nelle opere d’arte
create nel corso di questi anni. Anche nel 2010 sono stati pubblicati i
previsti sei numeri. E’ il nostro obiettivo minimo anche se non minimo. Questi
sono stati distribuititi, come è tradizione, gratuitamente ad libitum, manualmente, per posta ordinaria e/o via e-mail, a
quanti ne abbiano fatto espressa richiesta e ad alcuni che si occupano,
istituzionalmente, di scienze umane, arte, politica, economia, ecc. Complessivamente
poche copie. Gli scarsi mezzi non ci consentono una distribuzione ampia. Non
siamo riusciti a coinvolgere mecenati o finanziatori, siano essi interessati o
disinteressati. E’ la conseguenza della nostra naturale ritrosia a chiedere, non tanto
per orgoglio ma per sentirci totalmente liberi di “navigare in solitario”, per
allontanare il pericolo di un pensiero condizionato, sia pure in maniera latente,
da una astratta gratitudine. Probabilmente è un lusso di cui non potremo
più continuare a godere. Citando il Divo
della Prima Repubblica, anticipatore di battute “zamlap”: Il successo, il denaro, il potere, logora chi non ce l’ha. Anche se
paradossalmente questo logorio è la nostra fonte di energia ed ispirazione
intellettuale. Apparteniamo probabilmente a quegli artisti che il successo può
uccidere. Siamo una pianta a cui giova il terreno arido, il vento sferzante, il
clima ostile. Fra le nostre spine, in questi otto anni, sono cresciuti dei
frutti. E’ giunto il momento di comunicare con “molti”, di togliere la lampada
da sotto il tavolo. Sentiamo di dover dividere con “molti” l’avventura
spirituale ed intellettuale di una esistenza all’insegna dello “zamlap”, l’approccio scientifico alla felicità
per conquistare una mente lucida, acuta e, nello stesso tempo, serena, e, fare
della propria esistenza una tranquilla, disincantata e distaccata, vita di
successo, per l’eternità. Questo,oggi, vuol dire mettersi in rete. Non rifugiamo neppure l’idea di scendere in mezzo
alla gente, di metterci in gioco anche fisicamente, attraverso il contatto diretto.
Questo non significa credere di poter coinvolgere tutti. Neppure Gesù Cristo
pensò mai di essere seguito da “tutti”. Nel canone della Messa il sangue di
Cristo è sparso pro multis. “Molti” è il nostro obiettivo per il 2011. Questo
significa anche che per realizzare la nostra ricerca scientifica non possiamo
più attingere esclusivamente alle nostre risorse personali. Come è noto lo
Studio “Zamlap” non riceve sovvenzioni né pubbliche né private, non svolge
attività di lucro, mette a disposizione gratuitamente le risultanze delle
proprie ricerche. Difficoltà
crescenti ci impongono di restare soli o continuare insieme a “molti”. Qualche
eminente personalità istituzionale ci ha
gratificato di cordiali ringraziamenti. Nulla di più. Non basta. E’ venuto il
momento di aprire “i forzieri zamlap della
neve rosa”. Allontanare e svincolarsi
dall’abbraccio dei signor “Avreipotuto”, “Sarebbepotutoessere”,
“Nonpiù”,”Troppo tardi”, “Addio”. Ieri hanno mangiato l’ultimo dei cannibali. Scrivere
è combattere per affermare l’uomo nella sua totalità: portare Kond fuori dall’Inferno. Avere un’esistenza adeguata alle
proprie potenzialità. L’Inferno è il mondo, gli altri, quanto ti impedisce di
essere te stesso. Lo spirito può morire prima del corpo, questa è la vera morte.
Lasciate che i morti seppelliscano i loro
morti. (Vangelo di Luca 9-59,60).
Evitare i “morti”, quanti vivono di solo pane, i riempitori di latrina .
I “miracoli” ZAMLAP 2010

Nessun commento:
Posta un commento