domenica 6 dicembre 2015

Scrivevamo nel 2008: IL CROLLO DEL CONSUMISMO
la retro-rivoluzione della MISERIA DI LUSSO
Libertà
senza soldi, uguaglianza senza diritti, fratellanza senza fratelli abbondanza del superfluo — mancanza del necessario



Il 2008 si chiude con una serie di crolli e tracolli finanziari diffusi dagli Stati Uniti d’America in tutto il mondo a seguito di truffe finanziarie di portata planetaria a danno, soprattutto, di Banche, Istituti di credito, società di gestione di grandi patrimoni, Fondi di investimento. Il principale autore di queste truffe sarebbe un certo Madoff, ex bagnino, promosso finanziere a Wall Street, il prodotto della democrazia dei mezzi senza fini. Madoff è, di sicuro, un burattino che è stato mosso con il metodo truffaldino di Ponzi, un bancarottiere italiano che, nel 1903, emigrò nell’America del Nord in cerca di fortuna e vi mise a frutto la sua geniale propensione per la truffa. Il sistema è semplice, sfrutta l’avidità umana e la stupidità dei ricchi. Si crea una “piramide” con il metodo della “catena di Sant’Antonio”. Occorre soltanto creare una “promessa” convincente. E’ lo stesso metodo che viene applicato in politica. In campo finanziario, prima o poi, la “piramide” truffaldina crolla mentre in politica è, quasi sempre, impossibile smascherare la truffa. Questa si consolida in regimi che possono durare secoli. Gli avvenimenti hanno dimostrato che i megadirigenti e i superconsulenti pagati con stipendi e parcelle di milioni di dollari ne capiscono di finanza quanto l’uomo della strada. La scienza che esce screditata dal 2008 è l’economia. La crisi economica seguita a quella finanziaria è comparsa senza che nessuno dei massimi economisti mondiali l’avesse prevista o annunciata. L’economia si conferma ancora una volta la chiacchiera scientifica dell’ovvio e i consulenti come quelle persone che per dirti l’ora ti chiedono in prestito l’orologio. Eppure bastava avere un po’ di senso di osservazione. Da tempo si viveva nella “miseria del lusso” , soprattutto negli Stati Uniti d’America. La gente aveva abbondanza del superfluo ma mancava del necessario. La miseria, infatti, non va confusa con la povertà. Questa è la mancanza del superfluo ma non del necessario. Al povero non manca nulla di quello che serve effettivamente. La miseria invece è quando manca soprattutto il necessario. Orbene nella nostra società è sempre più difficile procurarsi il necessario mentre il superfluo abbonda. C’è sovrabbondanza di attività ludiche ed effimere. I mass-media ridondano di inutili messaggi. I supermercati abbondano di merci assolutamente superflue. Tante estetiste, nessun arrotino. 

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